FAQ

Frequently Asked Questions

Qui di seguito le domande frequenti più gettonate.

Sto già bene.. Ora vorrei stare meglio e crescere. Ho un sacco di idee e progetti..

Parliamone.. Cosa vuoi realizzare veramente?
Su cosa ti vuoi concentrare?
 

Da tanto sento parlare di coaching, ma non so bene in cosa consista..”

Ti invito a leggere l’articolo: “La bellezza del coaching“.

Se vuoi sperimentarne i benefici in prima persona prenota una consulenza strategica a questo link: Consulenza gratuita.

Non hai bisogno di un coach, ma potrebbe esserti utile.

 

“Su cosa potrei lavorare con il tuo supporto?”

Per non risponderti: “Su tutto” aiutami a restringere il campo.

Cosa ti sembra ti ostacoli o di quali RISORSE avresti bisogno nello specifico?

Non è detto che le risolviamo tutte, ma scrivendole inizi a fare chiarezza..

Cosa succederebbe se riuscissi a liberarti da blocchi, resistenze, ostacoli e trovare le risorse giuste?

Riesci a considerare anche solo che sia possibile? 

Che sensazione ti dà?

Non serve una bacchetta magica; piuttosto un buon metodo e farsi domande diverse.
 

Accedo raramente a stati di benessere..”

Inizierei a preoccuparmi se non succedesse mai.

Quanto è bello accedere a uno stato di benessere, espanderlo e prolungarlo?

Il mio primo obiettivo è ricreare un “minimo sindacale” di benessere ed equilibrio.

Poi facciamo in modo che si prolunghi. 

Si può fare..

 

“Mi pongo degli obiettivi, ma poi non ho la costanza per raggiungerli..”

Erano veramente tuoi?

Hai fatto tutto ciò che potevi?

Perché molto spesso va rivisto “a monte” il modo in cui settiamo gli obiettivi.

 

“Sei uno psicologo o un terapeuta?”

Assolutamente no. Non consiglio diete, non prescrivo farmaci e non curo.

Le sessioni di coaching possono dare benefici intensi, ma non sostituiscono le cure di un medico o dello specialista.
 
Di prassi in un colloquio preliminare chiedo se ci sono problematiche a livello fisico o psicologico per evitare di toccare 
tasti sensibili o interferire con cure in atto.
 
Un coach lavora con i clienti su obiettivi, temi e progetti che loro decidono di portare in sessione.
Per quello che mi compete è mia premura che i livelli energetici della persona siano più alti alla fine di ogni sessione e conosco il potere di una sana risata.
 

 

E’ difficile lavorare con un coach?

Forse inizialmente, ma basta tornare un po’ bambini e mettersi in gioco.

Un coach non dà consigli e non risolve i problemi del coachee: si confronta con lui sulle migliori strategie e lo facilita in base alle sue priorità.

Le tecniche energetiche e di autoipnosi che insegno sono semplici  – rimane la necessità di implementarle con la pratica e un minimo di costanza.

 

E’ faticosa una sessione con te?

Magari all’inizio. Poi però la persona entra in circoli virtuosi e grazie ai nuovi comportamenti cambia i risultati… e vuole fare di più. 

Ognuno con i propri pensieri e linguaggio condiziona il proprio

  • stato fisico (postura, espressione del viso e respirazione),
  • chimico-biologico (ormoni e livello energetico) e
  • mentale (stato, focus)

Il coaching e le tecniche energetiche permettono una pulizia di blocchi e residui inutili e di recuperare energia altrimenti congelata.

 

Quali sono i presupposti del tuo modo di fare coaching?

Io parto dal presupposto che la persona abbia tutte le risorse che le servono dentro di sé.

Facilmente chiunque può espandere i propri sensi e vedere, sentire e percepire – con le capacità in dotazione dalla nascita – un mondo di opportunità da cogliere.

Più la persona è radicata, centrata e neutra, più accede al proprio potenziale (fisico, energetico e spirituale) e può avviare il cambiamento che desidera.

Il pensiero positivo è utile, ma non sufficiente, per ottenere cambiamenti importanti.

 

In quante sessioni si ottengono risultati e poi.. si mantengono?

Dipende dall’obiettivo. Per cambiare un’abitudine può bastare una sessione mentre se l’obiettivo come dico io è un “elefantone”, si avvia un processo che la persona porta a compimento con i propri tempi.
 
Se sono state allineate tutte le parti coinvolte il processo è definitivo – e può portare  benefici anche in altre aree.
 

Perché dovrei rivolgermi a un coach?

Se hai frequentato dei corsi (di ballo, di lingua o una palestra) e hai avuto almeno una volta un insegnante dedicato dovresti aver riscontrato una maggiore velocità nei progressi rispetto al lavoro di gruppo.
 
In Italia quella del coach/facilitatore è una figura ancora poco conosciuta, ma si intuisce facilmente quanto sia utile essere seguito da un professionista che adatta linguaggio e contenuti in base alle tue esigenze.
  

A cosa si applicano concretamente coaching e tecniche energetiche?

La domanda secondo me dovrebbe essere: dove NON si applicano?
Perché il cambiamento può riguardare comportamenti, abitudini, convinzioni, abilità, valori, persino la tua visione della vita e di te stesso.
Io ero abbastanza pigro e incostante finché non ho iniziato a misurare i risultati che ottenevo iniziando a cambiare.
 
Ero anche bravissimo a trovare giustificazioni per non agire: questo era rassicurante ma non mi aiutava a crescere e fare esperienze.
 
Quando hai chiari i tuoi VALORI ed il tuo SCOPO cambia il tuo modo di porti, di ragionare e l’energia che ci metti.

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